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Guida alle case prefabbricate in legno: caratteristiche, tempi e prezzi chiavi in mano

Inserito il 05/09/2020

Autore:Flavio Di Stefano

Il periodo di confinamento forzato in casa, imposto dal lockdown, ha fatto riflettere molti italiani sulle proprie scelte abitative. Per questo, l’effetto covid potrebbe rappresentare un acceleratore per il mercato delle case prefabbricate.

idealista/news ha chiesto a Vanni Bottaro, direttore commerciale di Wolf Haus Italia, tutto quello che bisogna sapere prima di comprare una casa prefabbricata in legno e quali sono i valori aggiunti rispetto a un’abitazione in edilizia “tradizionale”.

Lo stesso Bottaro, infatti, ha sottolineato come la ripresa abbia evidenziato un’impennata nell’interesse verso le case prefabbricate in legno in Italia: “Abbiamo notato un discreto aumento delle richieste: l’esperienza della quarantena forzata, chiusi dentro casa per l’emergenza covid, credo che abbia dato a tutti maggior consapevolezza di cosa significa vivere e abitare veramente una casa, e quindi l’importanza degli spazi e della qualità dei locali domestici”.

Wolf Haus
Wolf Haus

Spesso, però, intorno al segmento delle case prefabbricate ruotano alcuni luoghi comuni che in realtà non sono veri. Primo fra tutti, quello della standardizzazione. Prefabbricato, infatti, non è sinonimo di preconfezionato e prodotto in serie. Scopriamo, quindi, tutte le caratteristiche di questo tipo di edilizia.

Prezzi delle case prefabbricate in legno

Tra i primi effetti della tecnica di prefabbricazione c’è quella della certezza dei costi e dei tempi di consegna, come sottolinea il direttore commerciale di Wolf Haus, Vanni Bottaro: “Questo sistema consente di eliminare quegli imprevisti che, solitamente, oltre che allungare i tempi, incidono anche sui budget generando sopravvenienze economiche. Noi iniziamo a prefabbricare solo quando il cliente ha scelto e definito tutto: questo garantisce non solo certezze sui tempi, ma anche che il budget non venga disatteso”.

Ma quanto costa, orientativamente, una casa prefabbricata in legno? “Ci sono molte variabili: dipende dalla tipologia architettonica, dalle dimensioni della casa, dalla tecnologia impiantistica e dal livello di finiture, sia interne che esterne – specifica Bottaro – ma ad esempio una casa ‘Wolf Haus Energia Più’ sui 150 mq commerciali, che produce più energia di quanta ne consuma per il fabbisogno energetico primario e che utilizza solo fonti energetiche rinnovabili, parte da circa 1.400 euro/mq chiavi in mano escluse le fondazioni e l’Iva di legge. Il prezzo include anche il calcolo delle strutture lignee fuori terra ed il progetto degli impianti con il calcolo del fabbisogno energetico (Ex L.10)”.

Wolf Haus
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Permessi e adempimenti burocratici

Come per qualsiasi nuovo edificio serve il Permesso di Costruire rilasciato dal Comune in base al progetto architettonico completo redatto dal professionista incaricato dal cliente. “Se non si tratta di una zona soggetta ad autorizzazione sismica, perché altrimenti servirebbe già in fase di richiesta Permesso di Costruire, prima dell’inizio dei lavori bisogna depositare il calcolo strutturale al Genio Civile per la denuncia dei Cementi Armati, si chiama così anche se la struttura è in legno”, precisa Bottaro.

Di fatto, la procedura non si discosta da quella necessaria per la costruzione di edifici in edilizia “tradizionale”. Il Committente deve nominare un Direttore dei Lavori ed un C.S.E. (Coordinatore della Sicurezza in fase di Esecuzione lavori) che predispone un Piano di Sicurezza e Coordinamento al quale devono adeguarsi le imprese che intervengono in cantiere con il loro POS (Piano Operativo di Sicurezza). Va fatta inoltre la Notifica Preliminare all’ASL ed all’Ufficio SPISAL competenti territorialmente e la Comunicazione di Inizio Lavori al Comune.

Wolf Haus
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I vantaggi di una casa prefabbricata in legno

Per il direttore commerciale di Wolf Haus, il principale vantaggio è dato dalla materia prima stessa, il legno. “Un materiale fantastico che la natura ci mette a disposizione e che da secoli l’uomo impiega per svariati utilizzi, anche nell’edilizia”. Il legno, infatti, è universalmente riconosciuto come uno dei migliori isolanti naturali, sia sotto il profilo termico che acustico.

“Per questo motivo – sottolinea Bottaro – un edifico con un involucro edilizio composto da elementi lignei, ha un elevatissimo livello di risparmio energetico”. Tanto che, sfruttando queste proprietà della materia prima, è possibile costruire case efficientissime dal punto di vista energetico, che riescono addirittura a produrre più energia di quanta ne consuma per soddisfare il fabbisogno energetico primario, utilizzando fonti energetiche provenienti da energie rinnovabili (in particolare il fotovoltaico), con zero emissioni in atmosfera.

Wolf Haus
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Altro punto di forza è quello del comfort bioclimatico, “perché la temperatura percepita è sempre costante in ogni punto della casa in cui ci si trova avendo un involucro esterno perfettamente isolato e omogeneo – spiega Bottaro – anche l’aria indoor è sempre asciutta grazie alla capacità del legno di regolare automaticamente l’umidità, assorbendola dall’ambiente quando in eccesso e cedendola di nuovo nei periodi più asciutti”.

Inoltre, grazie alla leggerezza e alla resistenza del legno, si possono ottenere anche delle prestazioni antisismiche molte elevate. Vanni Bottaro, ci ha tenuto a spiegare che “Wolf Haus, con un progetto di ricerca di oltre 15 mesi presso l’Eucentre di Pavia, ha testato già nel 2011 i propri sistemi di fissaggio con piastre in acciaio su un edificio di 4 piani completamente finito, ottenendo non solo una certificazione antisismica, ma addirittura anti danno”.

Wolf Haus
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“Altro vantaggio importante è il sistema costruttivo con un elevato livello di prefabbricazione che utilizza come materia prima il legno: ovvero, dopo la progettazione esecutiva in 3D per studiare e analizzare preventivamente ogni singolo dettaglio dell’edificio, gli elementi strutturali portanti vengono pre assemblati in stabilimento di produzione, così in cantiere di deve effettuare semplicemente il montaggio” sottolinea Bottaro.

Quindi, oltre che a ridurre drasticamente i tempi di lavorazione in cantiere (mediamente una villa viene realizzata in 4/5 mesi di lavorazione in sito), si riducono notevolmente i rischi di errori in fase di costruzione e si ha una reale garanzia sulla qualità esecutiva dei lavori.

Esistono terreni più o meno indicati per una prefabbricata?

Si può costruire un edifico prefabbricato in qualsiasi tipologia di terreno, naturalmente vanno valutate le caratteristiche di portanza con un’indagine geologica del terreno stesso per dimensionare adeguatamente le fondazione o gli eventuali piani interrati che, a contatto con il terreno, vanno sempre realizzati in cemento armato. Essendo più leggero un edifico in legno rispetto a uno in tradizionale – sottolinea Bottaro che spiega anche che pesa circa un quarto – si possono fare delle fondazioni meno spesse”.

Wolf Haus
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Mentre, nel caso di edifici pluripiano, “si possono addirittura evitare le palificazioni necessarie in caso di terreno con scarsa portanza. L’importante, come per qualsiasi edificio, è che la quota zero interna sia sufficientemente più alta della quota stradale e realizzare un adeguato sistema di sgrondo delle acque piovane”.

Si può costruire su un edificio già esistente?

Altro vantaggio delle tecniche di prefabbricazione è quello di poter costruire, e quindi aggiungere, un piano ulteriore su una struttura già edificata. A spiegarlo è lo stesso Bottaro: “Non solo è possibile, ma possono avere anche molti vantaggi, in primis il fatto che, essendo una costruzione in legno più leggera, diventa importante per gravare staticamente il meno possibile sulla struttura esistente, che magari non era stata originariamente pensata per avere ulteriori piani, soprattutto dal punto di vista  antisismico”.

Sempre dal punto di vista tecnico, “i sistemi di prefabbricazione in legno, essendo strutture a secco che vengono pre assemblate in stabilimento e montate sul posto, consentono anche di avere dei tempi notevolmente ridotti e delle lavorazioni meno invasive sull’edificio oggetto di sopraelevazione, che può anche continuare a essere abitato”, in quanto non c’è bisogno di getti e servono meno materiali e meno automezzi di trasporto e si riduce il disagio del ponteggio e della gru per minor tempo, oltre al fatto che le lavorazioni sono meno rumorose.

Articolo visto su Idealista

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